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Terza Giornata dell'Assemblea dei Guanelliani Cooperatori

 

ASSEMBLEA MONDIALE
DEI GUANELLIANI COOPERATORI

14 NOVEMBRE 2019:

Terza Giornata dal titolo: SULLE ORME DI UN FONDATORE SANTO

 

Questa giornata è stata dedicata all’ascolto di 3 relazioni dal titolo “IL RUOLO DEI LAICO NELLA DIFFUSIONE DEL CARISMA GUANELLIANO”, tenute da 3 diversi relatori: Don Mauro Vogt, sdc, brasiliano, Superiore Provinciale della provincia S. Cruz del Sud, Vittore Mariani, laico, guanelliano Cooperatore, pedagogista e presidente del MLG Italia, e da Suor Sara Sanchez, Figlia di Santa Maria Della Provvidenza, di nazionalità spagnola, segretaria provinciale della Provincia S. luigi Guanella - Italia.
I tre relatori hanno presentato la stessa tematica con sfaccettature diverse.
Don Mauro Vogt, affronta la tematica a partire dai documenti del Magistero della Chiesa sul laicato: Lumen Gentium, del Vaticano II, del 1964, Cristifidels Laici ad opera di Giovanni Paolo II nel 1988, l’udienza di Papa Francesco, del 2014 e lo Statuto dei Guanelliani Cooperatori del 2015.
Don Mauro ha ricordato che per tutti i membri della Famiglia Guanelliana, l’annuncio del Vangelo si compie maggiormente con la testimonianza della Carità più che con le parole. Interessante è stato il suo approfondimento di alcuni articoli dello Statuto dei Cooperatori in cui ha evidenziato gli aspetti più specifici del laico guanelliano, in particolare è piaciuta molto la definizione dei Guanelliani Cooperatori come apostoli della misericordia.

Il dott. Vittore Mariani, ripercorrendo i testi del “documento base” e “Con fede amore e competenza”, si è soffermato ad evidenziare che “seguire le orme di don Luigi Guanella per i laici e i Cooperatori , significa vivere con la particolare consapevolezza di essere educatori, che cercano di attualizzare e di tradurre nella progettualità della famiglia, della comunità guanelliana, del territorio di appartenenza, dello Stato, la proposta educativa guanelliana con le sue peculiarità che la contraddistinguono da altre belle cose di altri con uno sguardo pedagogico”.
Il relatore ha proseguito riaffermando che “Essere laici guanelliani si traduce nella condivisione di progetti, scelte, stili di vita, essere davvero famiglia guanelliana e portare questa proposta di vita bella, anche laddove i religiosi non riescono ad arrivare, anche perché pochi, portare il carisma guanelliano, con le sue componenti della paternità, della famiglia, della Provvidenza dei poveri in tutte le parti del mondo, incarnandolo nelle diverse età della vita”.
È opportuno perciò “coltivare le sinergie, lavorare in team con ruoli chiari, comunicazione costante, periodiche riunioni, per valorizzarci a vicenda e non solo per affrontare problemi e difficoltà, ricordando che donare e lavorare con gioia è fondamentale. Ha inoltre soggiunto che “La sfida della pedagogia guanelliana è quella dell’accompagnamento, della relazionalità ed è indispensabile andare oltre l’assistenza”
Il Dottor Mariani concludendo il suo intervento ha consegnato all’assemblea presente tre sollecitazioni che sono un invito e una proposta d’impegno per tutti i Cooperatori Guanelliani:

1. Adoperarsi per la promozione integrale della persona nelle diverse condizioni ed età della vita, cioè progettualità pedagogica consapevole.

2. Promuovere un Progetto culturale dell’Opera don Guanella nella società

3. Sollecitare l’impegno politico verso il bene comune.

Ha concluso la mattinata Suor Sara Sanchez, affronta il tema proposto da un punto di vista spirituale, commentando la pagina del Vangelo di Luca (10,1-20): la chiamata dei 72 discepoli.
I 72 discepoli sono laici chiamati e inviati, “designati” da Gesù per amare; in quest’ottica si può fare un parallelo con i Guanelliani Cooperatori: laici chiamati ed inviati per amare.

Inoltre, ha aggiunto Sr Sara, “per il laico la dimensione della preghiera, del silenzio, dell’ascolto e meditazione della Parola è una dimensione importante e vitale, indispensabile.

Concludendo il suo intervento, la religiosa propone una sintesi della sua esposizione che evidenzia i tratti identificativi dello stile dei laici guanelliani:
“ Laici “designati”, chiamati dal Signore ad amare, che sanno operare non da soli ma in comunione con gli altri , Laici che annunciano a TUTTI, non solo ad alcuni, Laici che pregano il Padrone della messe, Laici pronti a dare la vita per i fratelli, vivendo gli uni negli altri e gli uni per gli altri, Laici poveri che sanno abbandonarsi alla Provvidenza di Dio, Laici che dicono e fanno la Pace, il Bene, l’Eucaristia, che si prendono cura e a cuore ogni fratello”

Segue, dopo ogni singola relazione un ricco e proficuo approfondimento attraverso il dibattito tra i relatori e l’assemblea.

Il pomeriggio è stato interamente dedicato all’ascolto e alla condivisione di molte iniziative, progetti, esperienze formative e caritative avviate e realizzate nelle diverse nazioni ad opera dei Guanelliani Cooperatori.

Dopo cena, nella Sala del Chiodo, in Casa San Giuseppe, i partecipanti all’Assemblea hanno potuto gustare il film “Ho Amici in Paradiso”. Il film, girato quasi interamente negli ambienti del Don Guanella di Roma, è stato presentato dal regista Fabrizio Maria Cortese. Presenti in sala anche alcuni buonifigli della Casa San Giuseppe, che nel film sono gli attori principali.

Anche questa giornata è stata trascorsa con impegno, entusiasmo, gioia, vera condivisione di famiglia, ringraziando la Provvidenza di Dio per il tanto Bene che si fa e che ancora si può fare.

 

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