Il Meeting nazionale dei Giovani Guanelliani ha radunato duecento ragazzi da varie parrocchie guanelliane.
Lo slogan era un invito di don Guanella al coraggio

di Maria Chiara Capriotti

È stato uno degli eventi più attesi e significativi per i ragazzi del Movimento Giovanile Guanelliano: il Meeting nazionale. Quest’anno l’appuntamento ha trovato il suo cuore pulsante tra il sole e il mare della Sicilia, per essere precisi a Messina. Qui, nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, circa 180 ragazzi si sono ritrovati per dare inizio a giorni di condivisione, preghiera e fraternità. Le realtà coinvolte sono state tante e tutte accomunate dalla spiritualità guanelliana: Perugia, Roma, Ferentino, Bari, Alberobello, San Ferdinando, Laureana, Agrigento. A queste si è aggiunta naturalmente la comunità locale, che con generosità ha aperto le porte dell’oratorio e della città ai numerosi ospiti.

 L’incontro è stata un’occasione preziosa per conoscersi, scambiarsi esperienze e riscoprire insieme la bellezza di far parte di un movimento che guarda lontano. A guidare questi giorni è stata una delle frasi più celebri del fondatore san Luigi Guanella: “Fermarsi non si può: destinazione mondo”. Un motto che ha accompagnato i giovani, ricordando che la fede e la carità non conoscono confini e che l’impegno verso chi abbiamo accanto richiede sempre dei passi.

Le giornate sono state un alternarsi ricco e coinvolgente: testimonianze che hanno toccato il cuore, attività di gruppo per crescere insieme, passeggiate e giochi tra le vie del centro storico, capaci di trasformare le strade di Messina in un grande oratorio a cielo aperto. Non sono mancati momenti di preghiera intensi e partecipati, tra cui spicca una veglia itinerante attraverso il quartiere di Fondo Fucile. Camminare per quelle strade ha permesso a ciascuno di portare la luce della fede in un contesto reale, fatto di case, volti e storie.  Il suggestivo cammino ci ha condotti infine all’Eremo Madonna degli Angeli, un luogo carico di pace e spiritualità, dove la preghiera si è fatta ancora più raccolta..

Tra gli appuntamenti più significativi c'è stato quello del 2 maggio: ci siamo recati presso la cattedrale di Messina, per incontrare l'arcivescovo Giovanni Accolla. Nel suggestivo scenario del duomo, egli ha condiviso con noi una testimonianza profonda e coinvolgente, riprendendo proprio la frase “Fermarsi non si può”. Ha voluto spiegarcela in una chiave nuova e vicina alla nostra età: non fermarsi davanti ai propri sogni, non lasciarsi bloccare dalla paura o dalle difficoltà, ma avere il coraggio di camminare verso ciò che si desidera costruire nella vita.

Le parole del vescovo hanno acceso in molti uno sguardo più fiducioso verso il futuro. L’entusiasmo, la musica, il mare e il calore della Sicilia lasciato il segno nel cuore di chi ha partecipato. E tra noi c’è già chi sogna la prossima tappa, perché – come insegna don Guanella – fermarsi non è mai permesso.