Esortazione appassionata ai giovani di padre Vitus Unegbu, che ha partecipato alle giornate di Roma lo scorso agosto. Di origine africana, porta nel Consiglio
generale dei guanelliani la voce del suo continente
di padre Vitus C. Unegbu, consigliere generale
Il Giubileo dei Giovani, celebrato nel mese di agosto, è stato un evento di straordinaria portata, contrassegnato dalla presenza di più di un milione di giovani, culminato con la veglia e la celebrazione eucaristica con papa Leone sulla spianata di Tor Vergata. Nelle strade di Roma i giovani sono stati pellegrini gioiosi e appassionati, mentre a Tor Vergata la loro esperienza di fede si è fatta unità e condivisione.
Un ricordo di Rosa Costantini, madre generale delle suore guanelliane, a cento anni dalla nascita e quaranta dalla morte. È stata figura fondamentale nel rinnovare la congregazione femminile nella fedeltà a don Guanella
di don Gabriele Cantaluppi
«Aveva ricevuto dal Signore doti non comuni di intelligenza, di capacità intuitiva, di ascolto, di prudenza, di tolleranza, di creatività organizzativa. A chiunque incontrava, ripeteva sempre le parole del Fondatore e delle prime suore: Abbiate fede e fiducia nella Provvidenza, lei non ci abbandonerà mai».
Così La Voce, rivista delle Figlie di santa Maria della Provvidenza, nel primo numero del 1986 tratteggiava la figura di madre Rosa Costantini, la superiora generale deceduta improvvisamente il 19 dicembre dell’anno precedente all’aeroporto di Malpensa, appena scesa dall’aereo di ritorno dall’America Latina, proprio nell’anniversario della nascita del fondatore san Luigi Guanella.
La canonizzazione di Bartolo Longo conferma il “miracolo” vivente che
è il Santuario di Pompei. Don Guanella lo incontrò e ne resto ammirato
a cura della Redazione
Giovane avvocato di Latiano, in provincia di Brindisi (vi era nato nel 1841), Bartolo Longo come tutti i giovani pensa di costruirsi un futuro, ma alcuni eventi non previsti gli sono di ostacolo. Le vie di Dio hanno sempre un po’ di mistero per noi. È stato così anche per Bartolo.
Il Messaggio del Papa nella V Giornata dei nonni e degli anziani
e gli ammaestramenti di don Guanella: conferme e sintonie.
Parole ispirate che aiutano a stare vicino a chi è avanti negli anni
di Papa Leone XIV
Gli anziani, segni di speranza
[…] Nella Bibbia, Dio più volte mostra la sua provvidenza rivolgendosi a persone avanti negli anni. Così avviene, oltre che per Abramo, Sara, Zaccaria ed Elisabetta, pure per Mosè, chiamato a liberare il suo popolo quando aveva ben ottant’anni (cfr. Es 7, 7).
Con queste scelte, ci insegna che ai suoi occhi la vecchiaia è un tempo di benedizione e di grazia e che gli anziani, per lui, sono i primi testimoni di speranza. «Cos’è mai questo tempo della vecchiaia? – si domanda al riguardo sant’Agostino – Ti risponde qui Dio: “Oh, venga meno per davvero la tua forza, affinché in te resti la forza mia e tu possa dire con l’Apostolo: Quando sono debole, allora sono forte”» (Super Ps. 70, 11). Il fatto che il numero di quelli che sono avanti negli anni sia oggi in aumento diventa allora per noi un segno dei tempi che siamo chiamati a discernere, per leggere bene la storia che viviamo.
di Sergio Giuseppe Todeschini
Iprimi salesiani, che si unirono a don Bosco dando inizio alla Società di San Francesco di Sales, ritennero doveroso raccogliere le memorie riguardanti la vita del loro Padre fondatore; così nel febbraio 1875 si riunì una “commissione storica”, guidata dal ventottenne don Giulio Barberis, e si diede avvio a questa lodevole iniziativa. Don Barberis raccolse le testimonianze e i ricordi riguardanti l’attività di don Bosco e la vita dell’oratorio torinese di Valdocco dal maggio 1875 al giugno 1879; quelle preziose informazioni riempirono quindici quaderni manoscritti intitolati Cronichetta (1875-1879), ora custoditi nell’Archivio Centrale Salesiano.
Nel 1899 don Guanella raccomandava ai suoi religiosi: «Si studi l’indole e la storia delle grandiose opere del Cottolengo, del Bosco e simili ed allo indirizzo di quelli ognuno conformi con sicurezza lo spirito proprio». Non poteva certo immaginare che proprio lui sarebbe stato – per dirla con Dante – il terzo «tra cotanto senno» sul podio dei campioni italiani della carità tra XIX e XX secolo. Ma coglieva nel segno quando raccomandava lo studio di quelli che considerava maestri. Da allora anche le Figlie di Santa Maria della Provvidenza e i Servi della Carità hanno compiuto «opere grandiose», lungo la strada tracciata dal Fondatore.
Don Guanella prese le difese dei religiosi Concettini, accusati ingiustamente di abusi. La loro congregazione fu fondata dal beato Luigi Monti, di cui ricorre il secondo centenario della nascita
di don Gabriele Cantaluppi
A Bovisio, borgo a una ventina di chilometri da Milano, nasceva il 24 luglio 1825 il beato Luigi Monti, ottavo di undici figli; ricorre dunque quest’anno il secondo centenario dalla sua nascita. Pur essendo contemporaneo di don Guanella (il Monti morì il 1 ottobre 1900) e essendoci molti tratti comuni nel loro carisma, non risulta però che i due si siano incontrati personalmente in vita. Vogliamo però ricordare un episodio drammatico della storia dei Figli dell’Immacolata Concezione, la congregazione suscitata dal Monti, che vide don Guanella decisamente coinvolto in loro difesa. Prima però percorriamo brevemente la vita di Luigi Monti, un santo della carità.
Consonanze tra Magistero pontificio e spiritualità di don Guanella. Nell’enciclica Dilexit nos papa Francesco invita ad abbracciare il Cuore umano e divino di Gesù
di don Gabriele Cantaluppi
Ricorrono novant’anni da quando, il 27 giugno 1935, vigilia della solennità del Sacro Cuore, nell’episcopio di Lugano il vescovo Aurelio Bacciarini, agonizzante, compiva il suo più ardente desiderio, di consacrare l’intera diocesi del Canton Ticino al Cuore di Cristo. Scrive il suo biografo: «Gli fu amministrata l’Estrema Unzione e lo si riportò in camera sua, mentre egli continuava il suo intrattenersi con Dio. Un po’ più tardi interruppe ancora il suo raccoglimento, fece segno con la mano di volere scrivere e disse: Datemi la pergamena!