Il 25 ottobre, a Palencia, in occasione della festa di San Luigi Guanella, hanno preso il via le celebrazioni del cinquantenario.
«La carità tutto può». Le parole di San Luigi Guanella accompagnano l’invito con cui Villa San José si prepara ad aprire le celebrazioni dei suoi cinquant’anni. Domenica 25 ottobre 2026, persone con disabilità, familiari, religiosi, operatori, volontari e amici si sono riuniti per rendere grazie del cammino condiviso e rinnovare il loro impegno per il futuro. Il motto «Da 50 anni i nostri cuori battono insieme» esprime il significato di questo anniversario: una storia cresciuta grazie all’incontro e alla dedizione quotidiana di tante persone.
La giornata si è svolta presso il Centro Diurno Villa San José, in Camino Figueldo, noto anche come Camino de la Miranda, a Palencia. Alle ore 12.00 è stata celebrata l’Eucaristia, presieduta da monsignor Mikel Garciandía, vescovo di Palencia. Alle ore 13.00 si è tenuta la presentazione ufficiale del programma dell’anniversario e, alle 13.30, un aperitivo ha offerto ai presenti l’occasione di salutarsi e condividere la gioia della festa. La celebrazione di San Luigi Guanella è diventata così il punto di partenza di un percorso di memoria, gratitudine e partecipazione.
Le radici di Villa San José risalgono al settembre 1975, quando i Servi della Carità acquistarono dalle Suore Nazarene una proprietà alla periferia della città. Dopo l’esperienza di Aguilar de Campoo, prendeva forma il desiderio di aprire un’opera dedicata alle persone con disabilità intellettiva di Palencia e della sua provincia. Una piccola casa e un terreno furono i primi passi concreti di quel progetto.
Nel maggio 1976, i superiori affidarono a don Mario Bellarini il compito di avviare la nuova opera. Il suo diario custodisce le preoccupazioni e la speranza di quei giorni: la consapevolezza dei propri limiti, le difficoltà organizzative, la scarsità di mezzi e la fiducia in Dio. Tra quelle pagine compare una preghiera che esprime il senso più profondo della sua disponibilità: «Che mi aiuti ad amarli tanto da riuscire a renderli felici!».
Nel novembre 1976 arrivò il primo gruppo, accolto grazie all’impegno dei religiosi e alla collaborazione di persone generose, tra cui gli amici della Peña «El Pedrusco». Il 18 dicembre 1977 furono inaugurate le nuove strutture. Le celebrazioni, che si svolgeranno tra il 2026 e il 2027, abbracciano entrambe le tappe: l’inizio dell’accoglienza e il consolidamento dell’opera.
Da allora, Villa San José è cresciuta, sviluppando attività occupazionali, servizi residenziali, esperienze abitative e opportunità lavorative. Ogni tappa ha portato nuove conoscenze e nuove forme di accompagnamento delle persone, mantenendo lo spirito di famiglia e favorendo una maggiore autonomia e partecipazione.
L’anniversario vuole offrire un tempo per ricordare, ringraziare, celebrare e aprirsi al futuro. Fotografie, testimonianze e incontri permetteranno di riconoscere il contributo di quanti hanno costruito questa storia e di condividerla con la città. Al centro restano le persone e i loro progetti di vita. È da qui che Villa San José vuole proseguire il proprio cammino, con la stessa disponibilità ad accogliere con cui tutto ebbe inizio.


