Il 20 aprile 1887, nella casa parrocchiale di Pianello Lario (Como), si spegneva a soli ventotto anni suor Chiara Bosatta.
In apparenza, la cronaca di una fine oscura: una giovane donna di salute fragile, vissuta lontano dai grandi palcoscenici della storia, in un’epoca che offriva scarse opportunità alle figure come la sua. Eppure, quella che sembrava una parabola destinata all’oblio è diventata, per la Chiesa e per la Famiglia guanelliana, una pietra angolare.
Chiara non disponeva di mezzi, influenza o salute. La sua stessa vocazione aveva conosciuto l’umiliazione del rifiuto. Ma è proprio in questa “piccolezza” che si è innestata la pedagogia di Dio: fare grandi cose attraverso umili strumenti; “Dio sceglie ciò che è debole per confondere i forti” (1 Corinzi 1:27).
Ci uniamo in comunione di preghiera alle nostre consorelle, le Figlie di S. Maria della Provvidenza.