FONDAZIONE ROMA E OPERA DON GUANELLA in sinergia per la realizzazione del Progetto per la Riabilitazione e l’Educazione Integrale delle Persone con Disabilità, realizzato presso la Casa “San Luigi Alois Guanella” di Iași, Romania.
Il centro di Iasi, in Romania, ospita attualmente una quarantina di giovani adulti con disabilità psico fisiche. Il Centro ha iniziato la sua attività residenziale e occupazionale nei primi mesi dell’anno 2025.
Scopo del progetto: migliorare la qualità della vita delle Persone con Disabilità psichiche e fisiche, attraverso un approccio olistico che integra riabilitazione fisica, attività educative, terapie occupazionali, interventi psicologici, terapia con animali, idroterapia e percorsi di autonomia personale.
Finanziamento del Progetto: la realizzazione del progetto è stato possibile grazie all’indispensabile intervento di FONDAZIONE ROMA che ha approvato e sostenuto il progetto nella misura di quasi l’80% dei costi di realizzazione e iniziazione. Il costo totale del Progetto è stato di € 39.000,00.
Destinatari del Progetto: Sono 36 i Giovani con situazioni differenti, disabilità fisiche, sensoriali, intellettive, psichiche, ma i destinatari finali potranno arrivare ad un numero di 50, con l’ingresso di nuovi Utenti.
Durante la realizzazione e l’iniziazione, il progetto ha superato le aspettative iniziali, diventando una testimonianza viva di amore, dignità e rinascita per le Persone con disabilità gravi e prive di sostegno familiare. Molti di loro vivono ciò che il Vangelo descrive nel paralitico che dice: “Signore, io non ho nessuno.” Queste parole hanno ispirato San Luigi Guanella e continuano a guidare la nostra missione.
Una famiglia per chi non ha nessuno:
- · Solo 4 Ragazzi hanno una famiglia.
- · Nessuno viene a visitarli.
- · Nessuno li accompagna.
- · Nessuno li sostiene.
Per questo motivo, l’Opera Don Guanella è diventata la loro casa, la loro famiglia, il loro rifugio.
Coordinare 36 persone con disabilità differenti non è stato semplice: ognuno vive nel proprio mondo, con limiti fisici, cognitivi o emotivi. Eppure, grazie al progetto, siamo riusciti a unirli, coinvolgerli, farli partecipare, trasformando la loro solitudine in comunità.
Realizzazione del Progetto: disabilità differenti, con limiti fisici, cognitivi o emotivi, hanno portato a pensare ad un Progetto che offrisse diverse alternative per stimolare lo sviluppo e il mantenimento delle capacità fisiche, creative, emozionali e relazionali con le persone e con l’ambiente di vita.
Descrizione informativa dai Responsabili della realizzazione del Progetto a Iasi.
Grazie al sostegno ricevuto da FONDAZIONE ROMA, ecco cosa abbiamo potuto acquistare e cosa abbiamo potuto realizzare:
1. Riabilitazione Fisica – Una Rinascita del Corpo
- biciclette terapeutiche, utilizzate quotidianamente per migliorare mobilità e resistenza;
- attrezzature professionali per kinesiterapia, per esercizi mirati e adattati a ogni tipo di disabilità;
- lettini, oli e strumenti per massaggi terapeutici, fondamentali per alleviare il dolore e rilassare la muscolatura;
- materiali per esercizi motori, che hanno reso possibile un lavoro costante e personalizzato
- La piscina terapeutica – il miracolo dell’acqua
Uno dei risultati più importanti è stata la costruzione della piscina terapeutica. Abbiamo acquistato la vasca, preparato lo spazio e installato tutto il necessario.
Durante l’estate, l’acqua è diventata un luogo di libertà: persone che non riuscivano a camminare hanno iniziato a muoversi con sicurezza; persone che avevano paura del proprio corpo hanno ritrovato fiducia; persone che soffrivano dolori continui hanno finalmente provato sollievo. L’idroterapia è diventata una medicina naturale, un abbraccio che sostiene, che solleva, che guarisce.
2. Educazione Integrale – L’Arte che Guarisce Il teatro che ha commosso la città
I beneficiari hanno preparato due spettacoli teatrali, guidati da una professionista specializzata nella formazione teatrale per persone con disabilità.
Uno dei teatri è diventato famoso per il suo messaggio: “Con l’amore si raggiunge il cielo, non con i soldi, non con il potere.”
Non era solo uno spettacolo: era una proclamazione di dignità, una luce che ha mostrato il valore di questi ragazzi.
Danze tradizionali – La gioia che unisce
In ogni luogo dove sono stati invitati, i beneficiari hanno presentato danze tradizionali romene.
Le danze hanno migliorato:
- equilibrio, coordinazione, memoria, ritmo, autostima.
- Ma soprattutto hanno portato gioia, integrazione e riconoscimento pubblico.
Terapia Occupazionale – Le Mani che Creano
Grazie ai materiali acquistati, i beneficiari hanno potuto:
- dipingere, modellare, costruire oggetti artigianali, suonare strumenti musicali, preparare scenografie teatrali.
Ogni laboratorio è stato un luogo di crescita:
- chi non parlava ha iniziato a comunicare attraverso il colore;
- chi non aveva fiducia ha iniziato a creare oggetti con le proprie mani;
- chi si sentiva inutile ha scoperto di avere talento.
Terapia con Animali – Il Cuore che si Apre
Abbiamo allestito uno spazio dedicato e acquistato animali terapeutici. Gli animali hanno portato:
- calma, fiducia, comunicazione, affetto, stabilità emotiva. Molti beneficiari hanno iniziato a sorridere grazie a loro.
3. Orto Terapeutico – La Natura che Guarisce
Abbiamo preparato il terreno, acquistato semi, piante e strumenti. L’orto è diventato un luogo di pace:
- · chi era agitato ha trovato calma;
- · chi era insicuro ha trovato responsabilità;
- · chi era triste ha trovato soddisfazione nel vedere crescere ciò che ha piantato.
4. L’Equipe – Il Cuore del Progetto
Il progetto è stato possibile grazie a un’equipe multidisciplinare:
- · project manager,
- · assistente sociale,
- · educatore specializzato,
- · fisioterapista,
- · psicologo,
- · terapeuta occupazionale,
- · operatore di terapia con animali,
- · volontari.
Ognuno ha portato professionalità, ma soprattutto umanità e amore.
5. Risultati – La Trasformazione Fisici
- · miglioramento della mobilità;
- · riduzione del dolore;
- · maggiore equilibrio;
- · aumento della resistenza.
Psicologici
- · riduzione dell’ansia;
- · aumento dell’autostima;
- · maggiore stabilità emotiva;
- · capacità di esprimere emozioni.
Sociali
- · integrazione nella comunità;
- · partecipazione a eventi;
- · riconoscimento pubblico;
- · miglioramento della comunicazione.
Occupazionali
- · sviluppo di competenze pratiche;
- · maggiore autonomia;
- · capacità di svolgere attività produttive.
Alla fine di questo progetto, quando ci siamo fermati a guardare ciò che era accaduto, abbiamo visto qualcosa che nessun numero può descrivere. Abbiamo visto corpi che si rialzavano, mani che ricominciavano a creare, occhi che tornavano a brillare. Abbiamo visto persone che per anni avevano vissuto chiuse nel proprio mondo aprirsi lentamente, come fiori che finalmente trovano il sole.
Le biciclette terapeutiche, gli esercizi di kinesiterapia, i massaggi, la piscina… tutto questo ha ridato movimento, fiducia, respiro. L’acqua, soprattutto, è diventata una madre: ha sostenuto chi non riusciva a camminare, ha calmato chi aveva paura, ha liberato chi viveva nel dolore.
Il teatro ha dato voce a chi non parlava. Le danze tradizionali hanno dato identità a chi non si sentiva parte di nulla. L’arte ha dato colore a chi vedeva solo grigio. Gli animali hanno dato tenerezza a chi non aveva mai ricevuto carezze. L’orto ha dato responsabilità a chi non aveva mai avuto nulla da custodire.
Conclusione – Espressioni di gratitudine verso FONDAZIONE ROMA e appello per il Futuro
Quando guardiamo ciò che è stato realizzato nel nostro centro, non vediamo solo attività, attrezzature, terapie o laboratori. Vediamo vita. Vediamo dignità. Vediamo persone che finalmente hanno un posto nel mondo.
Grazie al sostegno ricevuto, abbiamo potuto trasformare un centro nuovo in una casa viva, piena di movimento, di colori, di sorrisi, di passi che prima non c’erano, di parole che prima non uscivano, di abbracci che prima nessuno aveva mai ricevuto.
Per noi, tutto questo è stato una grande provvidenza. Una luce che ha illuminato il cammino dei nostri 36 Ragazzi, che non hanno nessuno, che vivono quel Vangelo del paralitico: “Signore, io non ho nessuno.”
E invece, grazie a voi, oggi possono dire: “Adesso sì, abbiamo qualcuno.”
Il vostro aiuto non è stato solo un contributo economico. È stato un gesto di amore concreto, che ha permesso a persone fragili di vivere una vita più dignitosa, più serena, più ricca di possibilità.
I ringraziamenti più veri, più profondi, più sinceri, li riceverete tramite i fatti, tramite i progressi dei nostri beneficiari, tramite la loro crescita, tramite la loro gioia. Ogni passo che faranno, ogni sorriso che nascerà, ogni attività che riusciranno a svolgere sarà un ringraziamento vivente. E mentre chiudiamo questo progetto, apriamo il cuore al futuro.
Un appello aperto a tutti per una preziosa collaborazione futura.
Speriamo di poter costruire insieme altri progetti, sempre dedicati alle persone con disabilità, sempre orientati alla dignità, alla cura, all’inclusione, alla speranza.
Perché il bene, quando è vero, non si ferma. Il bene chiama altro bene. Il bene genera futuro. E noi, insieme a voi, vogliamo continuare a costruirlo.
Con gratitudine profonda, con fede, con rispetto, con la certezza che la Provvidenza cammina attraverso le mani di chi ama.
Per informazioni su FONDAZIONE ROMA, consultare il sito www.fondazioneroma.it