I primi dieci anni di presenza dei Servi della Carità in Romania: realizzazioni caritative benedette anche dalle vocazioni
di Josif Barticel
«Dieci anni di missione, di speranza e di profonda fiducia nel progetto di Dio»: così si può riassumere il cammino dei Servi della Carità in Romania, iniziato nel 2016 e cresciuto passo dopo passo, grazie alla divina Provvidenza, che ha suscitato il carisma guanelliano e ha mosso la generosità di tante persone. Questo anniversario rappresenta non soltanto una ricorrenza simbolica, ma è l’occasione per guardare con gratitudine a quanto è stato realizzato finora e per sognare nuove strade di servizio verso i più fragili.
In questi dieci anni, la presenza dei Servi della Carità in Romania si è sviluppata attraverso numerosi progetti sociali, educativi e pastorali, sempre con l’obiettivo di porre al centro la dignità della persona umana. Fin dall’inizio, la missione ha cercato di rispondere ai bisogni concreti delle persone più vulnerabili: poveri, anziani, persone con disabilità, giovani in difficoltà e famiglie segnate dalla precarietà. Tra le iniziative più significative vi è il progetto chiamato “Duș social” (Doccia sociale), nato per offrire un aiuto per l’igiene personale delle persone senza fissa dimora o che vivono situazioni di grave povertà. Questo servizio non offre soltanto a coloro che vi ricorrono un’assistenza materiale, ma è soprattutto uno spazio di accoglienza, ascolto e rispetto. Attraverso piccoli gesti quotidiani, i Servi della Carità dell’Opera Don Guanella, con la collaborazione di numerosi i volontari, cercano di restituire speranza e dignità a chi si sente invisibile agli occhi della società.
Un altro pilastro della missione guanelliana in Romania è stata l’attenzione verso le persone con disabilità. Attualmente i Servi della Carità gestiscono due Centri dedicati all’assistenza e all’accompagnamento delle persone con bisogni speciali. Il primo si trova a Iași, città che ospita la Casa madre dell’Opera maschile guanelliana in Romania. Qui non solo vengono accolte e accompagnate persone con handicap, ma è presente anche una Casa di formazione per i giovani che desiderano intraprendere il cammino verso il sacerdozio e la vita religiosa.
La formazione di giovani leve rappresenta infatti una delle speranze più belle per il futuro della missione guanelliana nel Paese. Attualmente vi sono due studenti di teologia a Roma, un giovane impegnato negli studi di filosofia e altri quattro ragazzi che stanno vivendo un percorso di discernimento vocazionale. Forse sono numeri freddi, ma raccontano una realtà viva, capace di suscitare nuove vocazioni e di trasmettere alle giovani generazioni il desiderio di consacrare la vita al servizio di Dio e dei più poveri.
Accanto alla realtà di Iași, un’altra presenza importante si trova a Chitila. È una città di circa 15.000 abitanti, ubicata nel distretto di Ilfov, molto vicina a Bucarest, quasi una sorta di città-satellite della capitale. Qui i Servi della Carità animano una Casa, che fu aperta dalle suore Missionarie della Carità di santa Teresa di Calcutta, ed è dedicata alle persone con necessità speciali. Anche qui il lavoro che i Guanelliani svolgono quotidianamente è fatto di attenzione, cura, accompagnamento umano e spirituale. Ogni persona viene accolta come un dono unico, secondo l’insegnamento di san Luigi Guanella, che vedeva nei più fragili il volto stesso di Cristo.
Ma oltre a queste opere sociali e formative, i religiosi si occupano anche della cappellania delle suore guanelliane presenti in Romania, rafforzando così la collaborazione tra le diverse realtà della Famiglia guanelliana. Questa comunione spirituale e pastorale contribuisce a rendere più forte e incisiva la testimonianza della carità sul territorio romeno.
Guardando indietro a questi dieci anni, emerge chiaramente come ogni passo sia stato accompagnato dalla fiducia nella Provvidenza divina. Non sono mancati momenti difficili: problemi economici, sfide organizzative, la pandemia da Covid-19 e le tante necessità quotidiane. Tuttavia, proprio nelle prove si è rafforzata la convinzione che Dio continua ad agire attraverso la generosità delle persone, il servizio umile e la vicinanza ai più poveri.
Il decimo anniversario non intende essere un punto di arrivo, ma una nuova partenza. I Servi della Carità desiderano continuare la loro missione in Romania con lo stesso entusiasmo dei primi giorni, portando avanti il carisma di san Luigi Guanella attraverso opere concrete di amore e solidarietà. Dopo dieci anni, il sogno continua: costruire comunità accoglienti, sostenere chi è nel bisogno e testimoniare che la speranza cristiana può ancora trasformare la vita delle persone e della società.