Una Casa guanelliana porta la carità del Fondatore in terre remote. Speranze future
dei Servi della Carità in quel lontano Paese
di padre Soosai Rathinam, vicario generale
Lo scorso autunno, precisamente dal 22 ottobre al 12 novembre, ho visitato le Opere guanelliane in Estremo Oriente. Desidero offrire ai lettori di Servire qualche notizia sulla presenza dei Guanelliani in Vietnam, perché vi ho trovato una realtà ammirevole nel presente e piena di speranza per il futuro.
Mentre l’aereo scendeva all’aeroporto internazionale Tan Son Nhat, sorvolando la grande città di Ho Chi Minh (un tempo Saigon), cercavo di intravedere dove fosse la Casa dei Guanelliani, perché si trova non lontano dall’aeroporto. All’aeroporto poi, i confratelli mi hanno accolto con molta cordialità e mi hanno fatto gustare da subito lo “spirito di famiglia” di don Guanella, trapiantato in una terra tanto lontana.
I quattro sacerdoti guanelliani, padre Felicks e padre Fernandez (questi sono indiani), insieme ai vietnamiti padre Hoang e padre Dao, sono un gruppo ben affiatato, nonostante la provenienza culturale diversa. Non voglio dimenticare anche gli altri due Guanelliani vietnamiti, padre Dien, che si trova attualmente a Manila, e padre Khiet, in servizio pastorale nelle Solomon Islands, che portano fuori della loro patria il carisma guanelliano.
I Guanelliani sono presenti a Ho Chi Minh dal 21 agosto 2009 e in questi quindici anni hanno reso presente in quella terra la missione di san Luigi Guanella, che è quella di mostrare il volto amorevole della divina Provvidenza ai più bisognosi. Bisogna però aggiungere che la Chiesa vietnamita è un terreno fertile, profondamente radicata nella fede in Cristo, fondata sulle buone famiglie cristiane e ricca di operosità.
I Servi della Carità hanno aperto una Casa, che non solo è efficiente, ma è anche in piena espansione. La loro opera si regge su tre pilastri: la formazione dei giovani aspiranti alla nostra Congregazione, la carità misericordiosa verso i poveri e la vita comunitaria.
L’impegno nella formazione sta al centro del lavoro dei Guanelliani in Vietnam. A differenza delle nazioni in cui le vocazioni sono in calo, il Vietnam offre un flusso generoso di giovani desiderosi di rispondere alla chiamata di Dio. La nostra Casa di formazione offre un’intensa crescita spirituale e accademica, che può accompagnare nella loro crescita i futuri sacerdoti e fratelli guanelliani. Attualmente insieme ai sacerdoti vi sono dieci giovani confratelli che hanno fatto la professione religiosa e quattro seminaristi che si stanno preparando a essa. Per affrontare la necessaria formazione intellettuale i nostri studenti frequentano le scuole teologiche e filosofiche dei padri Domenicani e dei Salesiani, presenti nella città di Ho Chi Minh.
In linea con la missione di san Luigi Guanella, anche la comunità di Ho Chi Minh si dedica principalmente a coloro che soffrono varie forme di abbandono e disagio. Bisogna però segnalare che, a motivo della legislazione vietnamita che esercita una sorveglianza sulle iniziative della Chiesa cattolica, finora non è stato possibile ottenere l’autorizzazione per un’Opera autonoma della Congregazione e per questo i Guanelliani collaborano con attività assistenziali già esistenti.
Nel quartiere di Cu Chi un laico gestisce una Casa di riposo chiamata Opera del Santuario. Sono accolti anziani che non hanno nessuno che si prenda cura di loro. I Guanelliani collaborano con questa Opera assistenziale, con l’attenzione rivolta a realizzare un intervento dignitoso, facendo compagnia agli anziani e offrendo loro assistenza spirituale.
Invece i seminaristi prestano servizio, una volta alla settimana, alla Casa della Suore del Santissimo Sacramento che assistono i disabili, i “buoni figli” di don Guanella. Essi si inseriscono nella gestione dei programmi specifici per i bambini con disabilità.
Infine vi è l’attività pastorale svolta dai sacerdoti guanelliani. Essi sono impegnati in due parrocchie locali, una nel quartiere di Ben Hai nella capitale e l’altra nella città di Biên Hòa, che si trova nell’area metropolitana. In queste parrocchie diocesane i Guanelliani collaborano con il clero locale nella celebrazione dei sacramenti, nella catechesi e nei programmi sociali, integrandosi pienamente nel tessuto della Chiesa locale.
La vita comunitaria dei Guanelliani in Vietnam, che è caratterizzata da semplicità, preghiera e servizio assiduo, è una potente testimonianza del Vangelo tra la popolazio-
ne che è a contatto con i nostri confratelli. Vivendo la spiritualità dell’affidamento alla divina Provvidenza, essi dimostrano che la vera gioia non si trova nella ricchezza materiale, ma nell’affidarsi a Dio e nel servire i più vulnerabili, specialmente attraverso la distribuzione mensile di generi alimentari.
Questa visita alla comunità guanelliana del Vietnam mi ha persuaso delle buone possibilità future dell’Opera Don Guanella in questo Paese. Mi sembra che il Vietnam possa diventare una fonte significativa di vocazioni, per sostenere e incrementare il lavoro missionario dell’intera Congregazione. Una volta formati, i nuovi confratelli vietnamiti saranno pronti per essere inviati in missioni già esistenti e potranno così infondere in altre Province della Congregazione una nuova energia. Ciò risponde prima di tutto al bisogno globale di personale che l’Opera Don Guanella sente, ma rafforza anche la dimensione internazionale della Delegazione Stella Maris, che cerca di espandersi nei Paesi dell’Estremo Oriente. Possiamo certamente dire che la missione guanelliana attuale è solo all’inizio, ma la crescita di vocazioni locali aumenterà la capacità di espandersi. Speriamo che giungo l’ora della Provvidenza, in cui sarà possibile fondare Opere nostre, come centri dedicati alle disabilità intellettive (di cui il Vietnam è bisognoso) e Case di riposo per i morenti indigenti, che sono lasciati per strada.
Non sono sogni, ma desideri di portare in quel Paese la carità di don Guanella. Per questo chiediamo di sostenere questa missione in Estremo Oriente attraverso le preghiere e l’aiuto materiale, affinché la luce della divina Provvidenza possa risplendere in Vietnam.