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Formazione Permanente - ITALIANO

 

SINTESI DEL CAMMINO DELLA FORMAZIONE PERMANENTE

Offriamo una sintesi dei contributi più importanti che sono giunti dalle diverse Province sul tema della MISSIONE. (Il testo completo in italiano lo trovate in Allegato con il titolo ‘Il cammino di FP’)
A partire dall’ottobre 2020 in cui si è lanciata l’idea di riflettere comunitariamente in Congregazione sul tema della missione, abbiamo fatto queste proposte:
-. 16/10/2020: NewsLetter ‘La missione guanelliana nella Chiesa e per il mondo’
-. 23/10/2020: Lettera del Superiore generale nella quale invitava tutti a riflettere sui cambiamenti che la Vita Religiosa deve affrontare...
-. 19/11/2020: Invio del 3° Quaderno di Formazione Permanente. LA MISSIONE
-. 20/12/2020: Guanella News in cui si toccano vari temi sulla missione
A queste sollecitazioni sono seguite le risposte dalle Province che qui riassumiamo.
-. Dalla Provincia ‘Divine Providence’ è stata organizzata una tre giorni di F P attraverso la piattaforma ZOOM in cui si sono voluti approfondire i tre temi fondamentali per la nostra formazione guanelliana. Carisma, Spirito e Missione.
In seguito, anche per i confratelli professi temporanei della DPP e della Delegazione ‘Stella Maris’ si è organizzata una serie di incontri formativi sul tema della INTERCULTURALITA’ che è stato evidenziato come un tema chiave oggi per la missione della Congregazione.

-. Dalla Provincia ‘Sacro Cuore’.
È stato indicato come tema che maggiormente richiede riflessione quello delle Opere anche in vista a dover prendere delle decisioni importanti dopo che è stata approvata in Italia la Legge del Terzo Settore....
-. Anche la Provincia Romana, attraverso le Linee-guida per l’anno 2021 indica tra le priorità quella di riflettere su “nuovi Modelli gestionali ed organizzativi per riposizionarci nelle Opere salvaguardando un sano rapporto con i laici apicali”.
-. Dalla Delegazione Europea. È giunto il contributo di riflessione del Superiore di questa Delegazione evidenziando alcune problematiche che riguardano appunto il tema della missione.
-. Dal Seminario teologico di Roma.
La Comunità ha riflettuto sul 3° Quaderno inviato dal Consiglio generale, prendendo in considerazione i vari temi del documento. Queste le principali sottolineature:
... l’importanza di curare il progetto comunitario nell’aspetto pastorale ed evangelizzatore della nostra missione;
... essere aperti alle nuove situazioni di povertà, specialmente di quelle più nascoste
... unire le forze di tutta la Famiglia guanelliana per una missione comune.
... per quello che riguarda noi SdC riteniamo necessario valorizzare di più la vocazione dei Fratelli religiosi e aprirci alla vocazione del Diaconato permanente
... si suggerisce di preparare meglio alla missione i confratelli giovani perché si preparino convenientemente negli ambiti specifici della nostra missione.
... La diffusione della Congregazione in culture diverse, richiede sempre più che la preparazione all’interculturalità dei confratelli e che lo stesso governo della Congregazione tenga in conto questa realtà interculturale.

IL COMMENTO
Volendo raccogliere i principali contributi di questo primo periodo di riflessione sul tema della missione guanelliana oggi, sembra opportuno evidenziare alcuni punti più significativi che mettono in risalto le sfide che siamo chiamati ad affrontare a livello di Congregazione.
*. In primo luogo prendere coscienza che c’è in Congregazione un grande potenziale come corpo internazionale e interculturale. È questo certamente un aspetto che può dare nuova vitalità di espressione al carisma e alla missione guanelliani.
Allo stesso tempo dobbiamo dire che questo dono va curato particolarmente nel sensibilizzare e formare i confratelli alla interculturalità.
Da una parte, sembra più semplice raggiungere un buon livello di integrazione e armonia nelle nostre Comunità religiose, già in buona parte composte da confratelli di diversa cultura. Per questo abbiamo a disposizione molte risorse di tipo carismatico e spirituale: il vincolo di carità, il senso di appartenenza e, in genere, una buona spiritualità propriamente guanelliana.
Dall’altra parte c’è da tener presente la complessità di gestione delle nostre Opere che non rende facile questa integrazione; ed è qui che dovremmo fare un maggiore sforzo di riflessione, come d’altronde ci viene indicato dai nostri superiori. Pur riconoscendo che il religioso non deve essere solo considerato in funzione della missione, certamente l’attuale abbondanza vocazionale può rendere possibile una maggior creatività nell’esprimere la nostra missione...

*. Quindi al secondo posto di questo nostro periodo di riflessione dobbiamo mettere la necessità di approfondire il tema delle Opere con tutto quello che esse comportano: progettualità delle nostre Opere, servizi di qualità, gestione amministrativa, relazione con la società civile ecc.
A questo riguardo sorgono molte domande e anche preoccupazioni che si riferiscono particolarmente a come intendere e disegnare la presenza e l’azione della comunità religiosa e dei singoli confratelli perché le nostre Opere siano vere opere apostoliche ed evangelizzatrici e non solo capaci di offrire un buon servizio sociale.
Si aggiungono poi specifiche questioni a riguardo delle Opere come per esempio:
- Quale collaborazione chiedere ai laici inseriti nel progetto delle nostre Case o sul territorio. (Anche il Superiore generale ha accennato a questo tema nella sua relazione nel recente Incontro con i Superiori Provinciali).
- Come adattare l’organizzazione dei nostri Servizi educativi e di carità in base alle varie legislazioni locali. Qui il tema è suscitato particolarmente dalla situazione italiana con la nuova Legge del Terzo Settore. (È conveniente che tutti seguiamo l’evolversi di questa questione che richiederà un reale cambiamento, non solo a riguardo dell’organizzazione delle Opere, ma anche delle nostre Comunità religiose).

*. Come terzo punto c’è da ricordare la convinzione comune a non fermarci al bene che possiamo fare nelle nostre Opere ma ad aprirci innanzitutto alla Chiesa locale e al territorio. In questo modo potremo dimostrare in molteplici forme la nostra solidarietà verso i poveri a cui il Signore ci ha inviato. Anche da parte della Chiesa, e concretamente da Papa Francesco, ci viene il continuo stimolo ad aprire nuovi orizzonti, anche con una visione più integrale della ecologia umana, cioè fatta di relazioni positive, in primo luogo con le persone, e poi con il creato. A questo riguardo questi mesi di pandemia ci hanno insegnato e stimolato ad uscire e a prenderci cura di chi era in particolare bisogno...

Conclusione e rilancio...
Ora siamo invitati a fare questo nuovo passo nella nostra riflessione sulla MISSIONE, quindi proponiamo questi passaggi.
1) Le diverse nostre Comunità, secondo la loro particolare situazione in cui vivono la missione Guanelliana, potrebbero risaltare uno o due temi evidenziati in questa SINTESI per un ulteriore approfondimento. Chiaramente sarà bene scegliere quel o quei temi che maggiormente preoccupano la propria Comunità o la propria Provincia.
2) Si consiglia poi di riprendere il testo delle Conclusioni Operative del Meeting dei Superiori Maggiori con il Consiglio generale (Vedi Guanella News n. 121). nei punti che riguardano il tema o i due temi ritenuti particolarmente importanti per la missione della propria Comunità o Provincia.
3) Dal confronto dovrebbero emergere suggerimenti, prospettive sul come applicare le indicazioni che ci hanno offerto i nostri Superiori.

Se tutti collaboriamo nella riflessione, condividendo proposte e iniziative che rafforzino e aprano nuove prospettive per la nostra missione, realizzeremo anche tra noi quel metodo SINODALE tanto caldeggiato e consigliato da Papa Francesco per tutta la Chiesa. Grazie!


*** per facilitare la nostra riflessione si riportano qui le Conclusioni Operative del Meeting con i Superiori Maggiori e Delegati’ che riguardano più direttamente il tema della missione
......
Vita fraterna...(in relazione alla missione)
Le comunità siano spronate alla fedeltà degli appuntamenti comunitari di Regola: le pratiche di pietà, i raduni di comunità, la partecipazione alla progettualità della Casa e la verifica della missione, come occasioni di testimonianza di fede e di fraternità.
Si favorisca la Formazione Permanente come capacità a saper invecchiare ed accettare gli avvicendamenti e certe inevitabili trasformazioni nella fisionomia delle nostre Case.
Ci si adoperi per una vita comunitaria capace di vivere momenti di relax, gioia, festa, clima di famiglia. Si curino di più le relazioni umane tra i confratelli.

Il superiore locale!
Si dia rilevanza alla figura del superiore locale di una comunità.
Si favorisca la formazione dei superiori al servizio di responsabilità, accompagnandoli e dando loro fiducia. Si raccomandi loro di coinvolgere tutti i confratelli, secondo le loro possibilità, nella missione della casa.

Nuovi modelli gestionali!
Si studino nuovi modelli gestionali diversificati per le comunità e le opere.
Per prevenire il burnout e lo stress di confratelli impegnati nella missione, si favorisca l’aggiornamento, lo studio, la formazione, e si eviti l’eccessivo uso dei social media.
Ogni comunità, anche nei Centri educativi assistenziali, nel rispetto delle Norme, viva il compito pastorale all’interno della sua attività: accostare, ascoltare, incoraggiare, sostenere moralmente e spiritualmente non solo gli ospiti e i loro familiari, ma anche il personale e gli operatori.
Si tenga presente il valore della interculturalità nelle nostre comunità: il rispetto, l’accoglienza e la capacità di adattamento reciproco per chi accoglie e per chi è accolto.
Si programmi, all’interno degli Organismi direttivi dell’attività della Casa, come coinvolgere nell’attività tutti i Confratelli, specialmente i più anziani così che siano in condizione di svolgere un servizio, anche semplice, tra gli Ospiti.
Ci si adoperi in ciascuna Casa affinché sia chiara la netta distinzione tra l’ambiente dedicato alla attività e quello destinato alla vita della Comunità religiosa...
Riguardo al mondo delle comunicazioni: si ritiene che queste hanno dato buoni frutti durante questo periodo: si continui su questa strada, valorizzando ulteriormente i mezzi della comunicazione per la nostra missione.

A riguardo delle nostre OPERE: è emersa la necessità di verificare in ogni nostra Opera: se accogliamo veramente i più poveri: quelli che non hanno nessuno e che non hanno copertura sociale, come voleva il Fondatore e se lasciamo almeno qualche posto per questi ultimi; se diamo in maniera equa nelle nostre Case pane e Signore o ci preoccupiamo solo del pane; se evangelizziamo con il nostro vissuto carismatico o siamo attenti solo ad avere apprezzamenti interni ed esterni alla Casa; se e come mantenere le Opere istituzionali o trasformarle eventualmente in strutture più agili dove sia possibile, ma anche promuovere servizi semplici, dove ci è richiesta prevalentemente una presenza di animazione, senza la gestione economico amministrativa; se stiamo applicando i nostri principi pedagogici contenuti nel PEG, e in “Con Fede, Amore e Competenza”; se facciamo un servizio di qualità nelle nostre opere, soprattutto di testimonianza profetica ed evangelizzatrice.
È emerso pure il bisogno di riprendere il concetto di ‘parrocchia samaritana’ le cui caratteristiche sono state descritte dai Capitoli generali, con l’invito a vivere con passione e disponibilità massima il servizio pastorale partendo dal carisma, ricevuto per essere donato; a questo riguardo, incentivando sia una rilettura teologica del carisma portata avanti insieme da religiosi guanelliani e laici, sia la possibilità di allargare il coinvolgimento nelle Opere anche ai laici; l’importanza di restare aperti alla profezia carismatica, sensibili ai bisogni attuali presenti nella Chiesa e nella società:

Come rilanciare il nostro laicato guanelliano:
Si propone
In vista del Raduno mondiale dei Giovani Guanelliani (nel 2022), si suggerisce di vivere momenti assembleari a livello di Provincia o di Nazione in questo anno 2021
Implementare la pastorale giovanile, che è originariamente vocazionale, per aiutare i giovani al discernimento del progetto di Dio sulla loro vita.
Si auspica una maggior sinergia dei Guanelliani Cooperatori con i SdC e le FSMP nel proporre la vocazione laicale e religiosa.
Riguardo al Movimento Laicale Guanelliano si suggerisce:
-. di far conoscere il Documento “Fare di Cristo il cuore del mondo”;
-. nominare in ogni Provincia un referente che mantenga viva e motivata l’idea del Movimento. Si potrebbe suggerire di costituire un organismo di animazione a livello di ogni Provincia...
Per Il MLG si tenga conto della proposta di offrire itinerari formativi carismatici specifici, sul tipo della scuola del carisma, come già si è fatto nella Provincia S. Cuore.

Per quanto riguarda lo studio della sostenibilità economica delle nostre Opere/Attività....
✦ Dalla Relazione dell’economo è emersa...l’esigenza di uno studio sugli aspetti che possono rilevare la significatività e il peso “sociale” che l’Opera o Attività ha concretamente nel suo contesto ambientale e nel contesto delle politiche socio-assistenziali attuate sul posto. Anche questo studio, deve essere prospettato in vista di eventuali decisioni che riguardino la continuità, la trasformazione o la chiusura di un’Opera in funzione della significatività carismatica che essa esprime nel suo ambiente sociale e nella Chiesa Locale.

 

Riflessioni dalla Divine Providence

 

PROPOSTA DI FORMAZIONE PERMANENTE ON-LINE
Come è stato annunciato nel Guanella News di fine settembre questa è la proposta di Formazione Permanente (FP) per tutti i confratelli per il periodo ottobre 2020 - giugno 2021.
Il tema sarà LA MISSIONE
La proposta si realizzerà con questi passaggi:

1. Invio a tutti confratelli VIA E-MAIL di una NEWSLETTER in 4 lingue, con il testo sul quale riflettere personalmente o in Comunità.
2. Possibilità di inviare le riflessioni o le domande che ha suscitato il testo all’indirizzo e-mail: formazionepermanente@guanelliani.it in modo da suscitare tra noi il dialogo sul tema.
3. In Curia generalizia si raccoglieranno le riflessioni che verranno elaborate in modo da poterle riassumere e condividere tra tutti, mentre si cercherà di rispondere alle eventuali domande che perverranno.
4. Questo è lo schema che verrà proposto:

a. Un primo invio nel mese di ottobre per INTRODURRE IL TEMA sulla MISSIONE.
b. Il secondo invio prima dell’Avvento con il 3° Quaderno di Formazione Permanente sempre sul tema della MISSIONE con il sussidio della Lectio Divina sull’Avvento.
c. Un terzo invio prima della Quaresima e poi un quarto dopo la Pasqua nei quali si approfondiranno alcuni temi concreti che riguardano la Missione (le vostre proposte o domande ci possono aiutare a scegliere questi temi...).

5. A seguito dell’invio della Newsletter e cliccando su “Continua a leggere…”, verrete reindirizzati alla pagina del sito della Congregazione dove sarà possibile leggere e stampare il testo completo, oppure scaricare l’allegato (in fondo alla pagina) in formato pdf per poi poterlo leggere off-line. Per delucidazioni o problematiche tecniche inviare una mail a: centro.comunicazione@guanelliani.it.

 

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