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San Luigi Guanella pellegrino a Lourdes

Il “nostro” San Luigi Guanella, in tutta la sua vita, nutrì sempre una intensa devozione per la Madonna di Lourdes (nell’immagine qui accanto una cartolina spedita dal Guanella da Lourdes). Ha scritto don Piero  Pellegrini, Servo della Carità, grande studioso e cultore della spiritualità guanelliana: «Il titolo che don Guanella ebbe più caro, l’immagine della Madonna che ebbe sempre scolpita profondamente nel cuore, che conservò fin da ragazzo, diremmo, nel portafoglio, da studente nel suo scrittoio, da prete sul suo altare, fu quello di Immacolata, Vergine Immacolata. Fu la luce che illuminò la sua vita, fu il calore che la riscaldò sempre, la forza che lo sostenne in ogni vicenda». Nell’agosto-settembre 1903 don Guanella si unì al pellegrinaggio nazionale per Lourdes guidato da monsignor Giacomo Radini Tedeschi. Partirono in treno da Genova il 25 agosto, e dopo una sosta a Marsiglia, arrivarono a Lourdes il 27 agosto. Così scrisse sulle colonne del suo periodico, “La Divina Provvidenza”: «Riconoscente per le innumerevoli grazie onde la  Vergine Immacolata di Lourdes fu prodiga in ogni tempo e in difficoltà gravissime, col Fondatore-Direttore delle Case della Divina Provvidenza e colle Case istesse, Don Luigi Guanella sentiva il bisogno, anzi il dovere di deporre ai piedi dell’Immacolata il ringraziamento del suo cuore, e quanto in esso trovavasi di tenerezze, di ansietà, di bisogni. Sentiva pure bisogno e dovere di supplicare la Vergine nel Santuario suo prediletto, di voler continuare la sua protezione e di accordare la sua benedizione alle minime opere da lui fondate e dirette». Tornarono in Italia il 5 settembre. Fu un’esperienza indimenticabile, che ricordò così: «Spettacolo commovente di fede e di amore, di grazie e di prodigi! ...Ivi un raggio celeste ed un fuoco sacro, pare che in una volta illumini e riscaldi i cuori, talché ho inteso dire da più d’uno: “Anche chi torna da Lourdes senza ottenere grazie prodigiose, non può tornarne se non migliorato, rafforzato nella fede, rischiarato ne’ suoi dubbi”». Don Guanella concluse il suo ricordo del suo pellegrinaggio con questo caloroso invito: «Coraggio amici della Madonna e delle Case della Divina Provvidenza! Coraggio, fatevi tutti Missionari ed Apostoli della Madonna di Lourdes. Cercate voi stessi di pellegrinare in quel luogo dove le meraviglie accadono come fatti naturali, e vedrete cogli occhi vostri, e toccherete con mano, che la bianca Vergine de’ Pirenei ascolta ed esaudisce benigna le suppliche de’ figli suoi». «Facciamo che ivi il nostro cuore abbia sussulti di pietà, ascensioni di fede, e la Madonna munifica sempre con tutti, ancora più con chi fidente la invoca, farà scendere sul nostro capo le sospirate grazie. Chi di noi non coltiva nel profondo dell’anima, desideri di bene, grazie segrete da ottenere, liberazioni di croci da implorare? Ricorriamo a Maria, e tutto ci tornerà in benedizione». A quel pellegrinaggio partecipò anche Giovanni Battista Tomassi, giovane romano colpito da una grave artrite deformante. Prima della partenza si era procurato una pistola, deciso ad uccidersi se non avesse ottenuto una guarigione miracolosa. Il prodigio avvenne, ma fu una sorprendente rinascita spirituale, accompagnata da un intenso desiderio di comunicare e rendere possibile a tutti la sua stessa esperienza. Tomassi fondò l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e ai Santuari Internazionali), che dal 1905 accompagna milioni di persone sulle vie della speranza, della preghiera e della confidenza filiale in Maria. Ricordando il pellegrinaggio del 1903 e per la comune missione di carità verso la sofferenza del prossimo, nel settembre 2005 la Santa Sede ha dichiarato don Luigi Guanella compatrono dell’Unitalsi. Questo riconoscimento ha suggellato non solo il suo pellegrinaggio a Lourdes del 1903, ma la missione di carità che esercitò per tutta la vita verso i sofferenti, illuminato dalla fede in Dio Padre e dalla devozione verso la Vergine. Un grande quadro di don Guanella è stato esposto nel Santuario di Lourdes.

(da "Il Settimanale" del 11 Febbraio 2012 - S.F.)

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